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[09/09/2010]
Piccola manutenzione, ma quanto mi costi?
[08/09/2010]
Trascurare la sicurezza costa alle aziende molto più che prendere provvedimenti
[19/08/2010]
Intel acquista McAfee per 6 miliardi di euro
[05/08/2010]
Chiusura estiva, gentili clienti tutti gli ordini ricevuti da oggi 05/08/2010 saranno gestiti con spedizioni a partire dal 23 agosto. BUONE FERIE A TUTTI.
[16/07/2010]
Microsoft allunga la vita di Xp fino al 2020
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A cura di: Dr.sa Raffaella Merluzzo - Tratto da: Unione Consulenti |
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Commercio elettronico e pagamenti online
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Riguardo alle problematiche del commercio elettronico, un’osservazione da fare riguardo alla sicurezza e alla tutela del consumatore, è specificare perché il consumatore non sia adeguatamente tutelato nelle operazioni di acquisto online.
Servizio aggiornamento gratuito a disposizione degli utenti registrati di Unione Consulenti.
Le imprese o comunque i soggetti fornitori on-line che fanno uso di internet per le loro proposte commerciali, sono tenuti a sottostare a regimi normativi, vedi il Decreto legislativo 22 maggio 1999 n. 185, che assicura trasparenza legale ai consumatori sui contratti telematici.
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La buona fede del venditore online, in questo modo risulta qualificata ed anche a lui interessa la sicura riuscita di ogni transazione.
Si riscontra però, molte volte, stando anche ad una statistica recente del Dipartimento di Giustizia USA, che ogni anno più di 700 mila persone vengono frodati da sistemi di pirateria informatica, quando effettuano pagamenti in rete.
Affidandosi ad internet, infatti, l’identita digitale, comunicata anche attraverso il pagamento con carte di credito, può essere osservata, rubata, clonata o utilizzata all’insaputa dell’interessato con gravi conseguenze.
I sistemi di sicurezza, anche se recentemente introdotti, non sono ancora obbligatori (vedi ad esempio l’utilizzo di sistemi protetti delle Banche online e quindi praticamente sicuri dove il pagamento del cliente viene effettuato direttamente sul sistema bancario e non dando il proprio numero di carta di credito al venditore) ed anche l’uso della firma digitale, introdotta dalla L. 59/97 e supportata dal d.p.r 445/2000, è ancora poco applicata.
Per questo, non a caso, sono spesso le stesse Banche che sconsigliano ai propri clienti, l’utilizzo delle carte di credito. L’aiuto, sia per il venditore che per il consumatore, può arrivare dalle carte prepagate, in continuo aumento, le quali assicurano minori rischi per chi ne fa uso e protegge utilmente da frodi e sabotaggi informatici.
A metà tra il bancomat e la carta di credito, sono molto semplici da utilizzare, si possono acquistare anche presso edicole e tabaccai. La scheda possiede un codice numerico sotto una banda da grattare, e un volta visualizzato il codice si ha la chiave d’accesso per la creazione del credito su internet.
Unico inconveniente, è la scadenza, infatti se la carta non è utilizzata entro un determinato periodo di tempo, l’importo residuo, non può essere più utilizzato. Importante è anche valutare bene, sul fronte costi, le offerte delle singole banche.
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Indirizzo email: info@unioneconsulenti.it, raffaellamerluzzo@libero.it
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EDITORIALE |
L'evoluzione delle tecnologie di radiolocalizzazione.. - Cari Lettori,
Oggi le tecnologie avanzate offrono delle soluzioni ottimali a problemi, che toccano questioni come la sicurezza, il soccorso e il controllo a distanza. Lo sviluppo delle tecnologie satellitari, in particolare, ha fatto sì che venissero messi a punto dei sistemi di localizzazione in grado di determinare costantemente la posizione di un veicolo a distanza e, conseguentemente, di fo.. - di Silvia La Montagna
[continua...]
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